Ipnosi e Dolore Cronico

Un'illustrazione concettuale sull'ipnosi clinica per la gestione del dolore cronico. Un paziente rilassato con gli occhi chiusi, seduto su una poltrona confortevole, mentre un terapeuta guida la sessione con gesti delicati. Intorno al paziente, onde luminose e sfumature eteree rappresentano l'effetto dell'ipnosi sulla percezione del dolore. Lo sfondo è morbido e rilassante, con toni blu e viola che evocano calma e benessere. Atmosfera serena, dettagli realistici, alta qualità, luci soffuse per creare un senso di tranquillità. --ar 16:9

L’ipnosi clinica è una pratica che ha radici storiche profonde, risalenti all’antichità, quando veniva utilizzata in contesti rituali e terapeutici. Nel XIX secolo, con il lavoro di figure come Franz Anton Mesmer, l’ipnosi ha iniziato a essere riconosciuta come una tecnica utile per il trattamento di vari disturbi fisici. Oggi, l’ipnosi clinica è sempre più integrata nella medicina, nella fisioterapia e nell’osteopatia, specialmente per la gestione del dolore acuto e cronico, nonché nel recupero post-operatorio.

I primi pionieri dell’ipnosi clinica nel ‘900 includono figure come Sigmund Freud, che inizialmente utilizzò l’ipnosi come parte della sua pratica psicoanalitica, e più recentemente, Milton H. Erickson, che ha sviluppato approcci innovativi all’ipnosi e alla terapia. Erickson, in particolare, è noto per il suo uso dell’ipnosi in modo più flessibile e creativo, influenzando profondamente la terapia moderna.
Dal punto di vista culturale, l’ipnosi è stata spesso fraintesa e associata a spettacoli di intrattenimento. Tuttavia, la sua applicazione terapeutica è supportata da studi scientifici che dimostrano la sua efficacia nel ridurre la percezione del dolore. In particolare, per i pazienti farmaco-resistenti, l’ipnosi offre un’alternativa valida e priva di effetti collaterali significativi. La tecnica aiuta a modificare la risposta del corpo al dolore, promuovendo un rilassamento profondo e una maggiore consapevolezza corporea.
Legislativamente, l’ipnosi clinica è riconosciuta in molti paesi come una pratica terapeutica legittima, ma le normative variano. In Italia, ad esempio, l’ipnosi è praticata da professionisti della salute formati, come psicologi, medici e tutte le figure sanitarie e la sua integrazione nei protocolli di trattamento è in crescita. È fondamentale che i professionisti siano adeguatamente formati per garantire la sicurezza e l’efficacia della pratica.
La sua accettazione crescente nel panorama medico è un passo importante verso un approccio più olistico e integrato finalizzato alla prevenzione e alla cura della salute della popolazione.

L’utilizzo legittimo delle tecniche e degli strumenti da parte dei fisioterapisti e del personale sanitario appositamente formato, è fondamentale per garantire un trattamento efficace e sicuro per i pazienti. I fisioterapisti, ad esempio, sono professionisti altamente qualificati che utilizzano una varietà di tecniche terapeutiche per migliorare la mobilità, alleviare il dolore e promuovere il recupero funzionale.
È importante sottolineare che questi professionisti seguono protocolli rigorosi e linee guida basate su evidenze scientifiche. Inoltre, sono formati per riconoscere le condizioni cliniche dei pazienti e adattare le loro tecniche in base alle esigenze individuali. Questo approccio personalizzato non solo ottimizza i risultati del trattamento, ma garantisce anche la sicurezza del paziente.
Inoltre, il personale sanitario che lavora in collaborazione con i fisioterapisti, come medici e infermieri, gioca un ruolo cruciale nel monitorare il progresso del paziente e nel fornire supporto continuo. La comunicazione tra i membri del  team è essenziale per garantire che ogni aspetto della cura del paziente sia gestito in modo appropriato e coordinato.
In sintesi, l’utilizzo legittimo delle tecniche da parte di psicologi, fisioterapisti e personale sanitario formato è un elemento chiave per il successo del trattamento e per il benessere dei pazienti.

Infatti,   l’ipnosi clinica si è dimostrata molto utile per i pazienti che affrontano lunghi periodi di riabilitazione, specialmente nei pazienti neurologici ed in quelli che devono gestire problematiche post-traumatiche importanti e che vedono cambiato il proprio corpo, o che temono di non riuscire a recuperare completamente le loro funzioni. Questa tecnica può aiutare a ridurre la paura di non riuscire, migliorare la motivazione e favorire un atteggiamento positivo verso il recupero.

Oggi, l’ipnosi clinica è praticata da professionisti della salute mentale, medici odontoiatri e fisioterapisti e nutrizionisti ed è riconosciuta come una tecnica utile per gestire ansia, dolore e altre condizioni, come ad esempio i disturbi alimentari. Ci sono anche associazioni professionali che si dedicano alla formazione e alla certificazione di ipnotisti, contribuendo a diffondere l’uso dell’ipnosi in contesti terapeutici.

Di grande interesse gli ultimi tempi è l’utilizzo di questa a metodica come approccio terapeutico integrato per la gestione del dolore, in particolare nei pazienti geriatrici. Questa forma di ipnosi si basa sull’idea che ogni individuo possiede risorse interne per affrontare le proprie difficoltà. L’approccio eriksoniano è caratterizzato da una comunicazione che si adatta alle esperienze e alle esigenze del paziente attraverso tecniche di induzione.
Il dolore cronico è una condizione comune tra gli anziani, spesso associata a malattie degenerative, traumi o interventi chirurgici. La gestione del dolore in questa popolazione può essere complessa, poiché molti pazienti geriatrico possono avere controindicazioni all’uso di farmaci analgesici o possono sperimentare effetti collaterali significativi. Qui entra in gioco l’ipnosi clinica eriksoniana, che offre un’alternativa non farmacologica per alleviare il dolore.
Attraverso l’ipnosi, i pazienti possono imparare a modificare la loro percezione del dolore, riducendo l’ansia e migliorando il loro stato emotivo. Le tecniche di rilassamento e visualizzazione utilizzate durante le sessioni ipnotiche possono aiutare a creare uno stato di calma e benessere, permettendo ai pazienti di affrontare il dolore in modo più efficace.
Oltre alla gestione del dolore, l’ipnosi clinica può contribuire a migliorare la qualità della vita del paziente geriatrico. Molti anziani affrontano non solo il dolore fisico, ma anche problemi emotivi come la depressione e l’ansia. L’ipnosi può aiutare a promuovere un senso di controllo e autonomia, incoraggiando i pazienti a esplorare le proprie risorse interiori e a sviluppare strategie per il futuro.
Le sessioni di ipnosi possono anche favorire il sonno, migliorare la concentrazione e stimolare la memoria, tutti aspetti fondamentali per il benessere generale degli anziani. Inoltre, l’ipnosi può essere utilizzata in combinazione con altre terapie, come la fisioterapia o la terapia occupazionale, per massimizzare i benefici e supportare un approccio olistico alla salute.
L’ipnosi clinica  rappresenta una risorsa preziosa nella gestione del dolore e nel miglioramento della qualità della vita dei pazienti geriatrico. Grazie alla sua natura personalizzata e alla capacità di attivare le risorse interne del paziente, questa tecnica offre un’opzione terapeutica promettente per affrontare le sfide legate all’invecchiamento. Con un crescente interesse nella medicina integrativa, l’ipnosi potrebbe diventare un elemento chiave nel trattamento dei pazienti anziani, contribuendo a un invecchiamento più sano e soddisfacente.

a cura di Dr.ssa Tiziana Fortino
                 Fisioterapista- Osteopata

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4. V. Di Bernardo (2025) Manuale di Ipnosi Clinica.
5. A.N.I.C. Accademia Nazionale Ipnosi Clinica

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