I Postumi della Pioggia
Ho pianto, piango e piango
Pietre taglienti sul mio viso,
A quel momento pensando
Di manifestante malanno.
Ho scostato, scosto e scosto
Il ricordo di te, le tue foto:
Tanti scatti del tuo sguardo
Dal tuo grazioso naso separato.
Ho finto, fingo e fingo
Un io che da sé è diverso
O forse triste: io t’ho amato
Ed è ineffabile ciò che ho provato.
Ma, il tulipano s’è appassito,
Forse è la rosa che voglio
Nata, cresciuta, spinosa,
Ho perso, non aspetto.
Ha punto.
Di Gabriel Ciao,
Corrispondente da Caserta.